Il corpo umano percepisce la temperatura degli ambienti in cui vive e lavora tramite l’epidermide.
Questa ci avverte se è troppo freddo e dobbiamo coprirci per proteggerci o se è troppo caldo e dobbiamo permettere al nostro corpo di dissipare il calore con il sudore.
Queste percezioni vengono amplificate se c’è un alto tasso di umidità.
Immaginiamo di stare nel deserto dove si superano i 40° C., anche se è caldissimo riusciamo a stare bene perché è una temperature secca, ma se ai 40° C. si aggiunge un umidità elevata, allora diventa difficoltoso vivere in quell’ambiente. (la temperatura percepita aumenta)
In estate in un panificio o in una pasticceria alle elevate temperature dovute alla cottura dei prodotti si aggiunge il vapore residuo della produzione, venendo così a creare un ambiente caldo e afoso.
Cosa riesce a a fare il MANGIA VAPORE NACOL?
Grazie alla sua speciale ventola autopulente e alle kappe a sonda, il mangia vapore NACOL riesce a assorbire tutto il vapore residuo della lavorazione, evitando così il ristagno dell’umidità ed il surriscaldamento dell’ambiente.
ARIA LEGGERA IN LABORATORIO |
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Un efficace sistema di aspirazione del vapore riduce
notevolmente il calore percepito e rende più leggero il
lavoro in laboratorio.
Con l'arrivo della bella stagione il laboratorio
di panifi cazione si trasforma in un
ambiente sempre meno confortevole. In
particolare, quando si inizia a sfornare, la
temperatura, già alta per via dei forni accesi,
aumenta ulteriormente per il vapore caldo in
uscita dalle bocche del forno... |
PANIFICIO SALESIANO A BETLEMME IN PALESTINA
(BAYT LAHEM in ebraico significa CITTA’ DEL PANE)
Don NICOLA MASEDU Direttore |
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Ora ci stiamo godendo la bontà del pane lavorato con la nuova macchina in un ambiente che non è più afoso e umido.
Soleiman (il panettiere) è molto contento e ammette che al suo scetticismo iniziale sul MANGIA VAPORE NACOL è subentrata presto la soddisfazione di lavorare in un ambiente vivibile. |
MAGIC PAN di Gargaro Attilio
Bari |
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Lavorare in panificio con l’impianto NACOL è un’altra cosa:
in estate non si soffre più il caldo afoso quando a Bari le temperature superano i
40° C.
Lo avevo visto da mio fratello Gaetano e, appena ho potuto, l’ho installato anche io. |
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