Ostificio "Sangiuseppelab" Villongo (BG)

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I PANETTIERI DEL BUON DIO
“Les boulangeres du Bon Dieu”

Non nel silenzio di un monastero ma nella piazza del paese di Villongo, in provincia di Bergamo, ha preso vita l’ostificio SANGIUSEPPELAB nell’aprile scorso. Annalisa Vigani, titolare dell’attività, con la collaborazione del fratello Francesco, dopo 15 anni di lavoro nel campo dell’arte sacra, ha deciso di arricchire la sua professione con la produzione di ostie per la Celebrazione Eucaristica. Il nuovo lavoro, più artigianale, è per lei un modo alternativo di plasmare la materia. La mattina sono colori ed argilla a prendere forma, mentre nel pomeriggio acqua e farina. 
Come per la produzione del pane in genere, in ostificio sono protagonisti anche umidità, temperatura e tempistica, fattori che rappresentano per i fratelli Vigani una sfida stimolante, perché a convivere con essi non si impara mai abbastanza. 
Nel laboratorio di nuovo allestimento si producono ostie bianche sottili, usate solitamente in Italia, e ostie “pane” che sono più alte e più tostate. Quest’ultime sono più simili al pane sia come consistenza che come sapore e sono utilizzate soprattutto in Francia. Le fasi di lavoro comprendono la preparazione della pastella, la cottura delle cialde, la inumiditura per renderle elastiche e facili da tagliare, il taglio stesso, la cernita e il confezionamento.

Per Annalisa e Francesco produrre ostie non è semplicemente un lavoro, ma anche una servizio a Dio nella Chiesa; è per questo che, come dicono in Francia, possono considerarsi “les boulangeres du Bon Dieu”, “I PANETTIERI DEL BUON DIO”.

LA NACOL PER L'OSTIFICIO "SANGIUSEPPELAB"

I macchinari specifici per la cottura delle ostie sprigionano una quantità notevole di vapore, per aspirare il quale è stato installato il MANGIA VAPORE NACOL , con l'obiettivo di mantenere il laboratorio pulito e salubre per lungo tempo, senza dover tinteggiare tutti gli anni.


LA RICETTA DELL'OSTIFICIO "SANGIUSEPPELAB"

"Oplatek"

Ai fratelli Vigani idee e fantasia non mancano. Infatti, ispirati da una antichissima tradizione polacca, hanno creato un nuovo prodotto per Natale: gli OPLATEK, cialde di pane azzimo con decorazioni natalizie che si usano come segno di condivisione. Il giorno di Natale, sulle tavole polacche si aggiunge un piatto in più, destinato a Gesù, e vengono adagiati su un po’ di fieno, gli OPLATEK. Al momento dello scambio degli auguri, ciascuno offre un pezzo del suo OPLATEK (che significa “dono”) agli altri in segno di comunione e unità. Giovanni Paolo II, che viveva questa tradizione, diceva: “Spartiamo l’oplatek tra di noi. Spezzando questo pane rinnoviamo continuamente i vincoli della comunione fraterna che ci unisce attraverso il corpo del Signore”. Nell’ostificio SANGIUSEPPELAB alla forma rettangolare, tipica di queste cialde polacche, si è aggiunta quella rotonda. Utilizzabili anche come semplice segnaposto, addobbo natalizio, o un originale biglietto di auguri, gli OPLATEK rappresentano un’idea bella, nuova e piena di significato per le prossime festività.
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