FORNO ZULLI Rocca San Giovanni (CH)

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Il Panificio pasticeria "polveredicafe"

Angelo Zulli fondò l’omonimo forno nel 1896, con l’aiuto della moglie, Za’ Margarite.
Da allora, il rispetto degli antichi valori e della tradizione si sono tramandati di generazione in generazione.
Oggi è il pronipote del fondatore, Nicola, che, insieme ai suoi genitori mantiene alto il prestigio del forno, dove modernità e tradizione vanno a braccetto. L’utilizzo di nuovi impianti e di materie prime selezionate, unito all’antica lavorazione a mano dell’impasto, ha permesso ai prodotti del Forno Zulli di distinguersi per le loro eccellenti caratteristiche organolettiche e genuinità e di ricevere il marchio PRODOTTI ARTIGIANALI DI QUALITA’.
Grazie alla passione per l’arte bianca di Nicola, la produzione si è allargata ai dolci, alla pizza e ai prodotti tipici, come i bocconotti e i cellipieni.

Inotre, ogni estate, da più di venti anni, il Forno Zulli organizza tutti i venerdì la Sagra del Coccodrillo: una golosa occasione per gustare, insieme a tanti amici, degli appetitosi filoni di pane da 1,5 m, farciti in vari modi.

 

LA NACOL PER IL FORNO ZULLI

“Ho conosciuto la Nacol nel 2007 alla Fiera SIGEP di Rimini” – racconta Nicola Zulli, titolare dell’omonimo forno. “In occasione di quell’incontro vengo a sapere che il vapore della cottura del pane, che ristagna nel laboratorio, permette alle polveri delle farine di rimanere in sospensione nell’aria e di divenire, pertanto, respirabili. Non so se la mia fastidiosa faringo-tracheite cronica fosse dovuta alle polveri delle farine in sospensione per l’elevata umidità presente nel mio laboratorio, sta di fatto che oggi, a distanza di 5 anni dall’installazione del Mangia Vapori, non ho più problemi respiratori e non devo più assumere i farmaci che mi erano stati prescritti per la tosse, che si ripresenta solo quando dimentico di accendere il sistema di aspirazione NACOL.
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LA RICETTA DE IL FORNO ZULLI

"PANE ANTICO"

Ingredienti

   

Procedimento
impastare tutti gli ingredienti trattenendo il 15% di acqua che verrà aggiunto all'impasto poco alla volta.
Aggiungere il sale a meta impasto.
Far riposare l'impasto a seconda della temperatura che può variare la lievitazione, quando vediamo che incomincia a lievitare spezzare e formare in pezzature da 1 kg. Cospargere la superficie con tritello e girarlo sul telo.
A volume quasi raddoppiato infornare a 220° per circa 1 ora 10 minuti senza tagliarlo sopra uscirà un pane rustico con una bella crosta e un profumo fantastico.

Farina macinata a pietra tipo 1    260/280
Acqua   70%
Lievito naturale sulla farina   30/35%
Sale   1.8%
germe di grano tostato sulla farina   1%
     
 
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